AGGIORNAMENTI DAL CPR DI PALAZZO SAN GERVASIO (PZ), 28 FEBBRAIO

Diffondiamo:

La notizia della morte di stato di Simo Said è arrivata da Bari a Palazzo San Gervasio, scatenando la rabbia e le rivolte delle persone detenute. Negli scorsi giorni sono state distrutte e bruciate alcune zone del centro.
Le rivolte sono continuate con l’inizio del ramadan e il razzismo che caratterizza l’ente gestore nella gestione di questi momenti.

L’infermeria continua a non funzionare, il cibo che viene portato è una merda e gli ingressi si susseguono senza sosta. Dal primo settembre più di 400 persone hanno attraversato il lager lucano. Attualmente le persone detenute sono circa 100. E nelle scorse settimane sono aumentate le deportazioni verso l’Albania.

Sabato 28 febbraio, un mese dopo l’ultimo saluto, siamo tornatx sotto le mura del lager per urlare la nostra rabbia e la nostra solidarietà.
Da dentro la rabbia era tanta e si avvertiva una fortissima tensione. Il frastuono della battuta sulle gabbia si è alzata forte, sembrava che da un momento all’altro ogni pezzo del lager potesse crollare lasciando solo macerie e libertà. Le persone detenute ci urlavano lo schifo che vivono ogni giorno.

Contro questo e ogni stato, contro ogni confine.
Fuoco ai cpr, solidarietà a chi si rivolta. Viva la libertà.