BOLOGNA: AGGIORNAMENTI SULLE ULTIME OPERAZIONI REPRESSIVE  AL SUD E CENA BENEFIT INGUAIATX NO PONTE E OPERAZIONE IPOGEO

Diffondiamo:

Mercoledì 26/11 ore 19:00 al Tribolo, via Donato Creti 69/2, Bologna.

– Il 9 settembre 2025 un’operazione della questura ha coinvolto diverse cittá con perquisizioni e arresti per colpire la lotta contro il ponte sullo stretto di Messina e tre compagnx, Andre, Bak e Gui, sono stati portati in carcere in via cautelare. Bak è statx arrestatx a Napoli e rinchiusx nel carcere di Poggioreale, Andre è statx trasferitx dal carcere di Bari a quello di Potenza come probabile ritorsione, mentre Gui è stato rinchiuso nel carcere di Varese. Tra le accuse, resistenza e lesioni gravissime. I fatti imputati si riferiscono al primo marzo 2025, giorno in cui un vivace corteo attraversò le strade di Messina per dire no al ponte sullo stretto. Dopo due settimane di detenzione preventiva in carcere ai tre compagnx sono stati riconosciuti i domiciliari con l’infame divieto di comunicazione con l’esterno e il braccialetto elettronico, in attesa del processo, previsto per il 17 dicembre.

– All’alba del 20 novembre con un’altra infame operazione, chiamata Ipogeo, la digos ha fatto irruzione nelle case di diversx compagnx a Catania, Palermo, Messina e Bari, compiendo perquisizioni a tappeto. Tredici compagnx sono stati denunciatx a piede libero, due compagnx, Luigi e Bak,  sono stati arrestati preventivamente e tradotti in carcere, rispettivamente a Brindisi e Catania. Unx compagnx è invece braccato da un  mandato di cattura europeo. Bak stava gia scontando una misura alternativa preventiva in relazione al corteo no ponte. Tutte le denunce si riferiscono al Corteo del 17 maggio a Catania contro il DDL sicurezza.

Su un’isola sempre più deserta che apre le sue porte solo a turisti e militari, con la base “americana” di Sigonella che non perde occasione di esportare democrazia a suon di droni, l’aeroporto di Trapani che si appresta ad accogliere a braccia aperte gli addestramenti dei piloti di caccia F-35, le due sedi di Leonardo S.p.a. a Palermo e Catania, il tutto condito e servito dal fantasma della grande opera strategica e militare del ponte, in un contesto di guerra aperta lo Stato colpisce con nuove operazioni repressive chiunque si oppone ai suoi piani di sfruttamento e dominio nella speranza di eliminare cosi ogni briciola di conflitto sociale al suo interno. Ci vediamo perciò mercoledi 26/11 al Tribolo per sostenere i/le compagnx colpitx, per condividere proposte e riflessioni e rilanciare le lotte.

Dalle 19:00 aggiornamenti sulle ultime operazioni repressive al Sud Italia, dalla lotta contro il Ponte, alla lotta contro il ddl sicurezza, l’economia di guerra e contro tutte le galere.

A seguire cena vegana benefit inguaiatx, birrette e tisanine.

Complici e solidali con lx arrestatx No ponte e operazione Ipogeo.

GUI, ANDRE, BAK E LUIGI LIBERX! TUTTX LIBERX, MORTE ALL’OPPRESSORE

Per scrivere ax compagnx reclusx:

Luigi Calogero Bertolani
C/o casa circondariale
Piazza Lanza 11
95123 Catania

Gabriele Maria Venturi
C/o Casa Circondariale
Via Appia 131
72100 Brindisi

MONTASICO: ECHI DAL SUDAN IN LOTTA

Diffondiamo:

Dal 2023 in Sudan è in corso una guerra civile tra l’esercito e le milizie RSF. Nelle0 ultime settimane la città di El-Fasher, nel Darfur, è stata conquistata dalle milizie RSF con massacri e pulizia etnica. Una guerra che ha fatto decine di migliaia di morti e milioni di sfollatx, e che ha soffocato nel sangue i movimenti che dal 2019 occupavano le piazze del paese contro il regime militare islamista, distribuendo pasti, medicinali e provando a immaginare un superamento del settarismo religioso, etnico e tribale. Ne parliamo il 30 novembre dalle 18, in collegamento con compagnx dal Sudan e dalla Francia. A seguire cena benefit per le compagnx in Sudan. Alla Bisaboga, Montasico, Marzabotto.


AGGIORNAMENTI SUL SUDAN: CHE LA RIVOLUZIONE SIA UN PUGNALE AVVELENATO NEL CUORE DEI TIRANNI

LECCE: ASSEMBLEA PUBBLICA SU CPR E FRONTIERE

Diffondiamo:

21 novembre ore 18.30
Zei Spazio Sociale
Corte dei chiaramonte 2 – Lecce

Assemblea aperta su Cpr e frontiere per confrontarci sulle esperienze di lotta passata e presente contro i Cpr pugliesi.

I CPR, sotto la formula della detenzione amministrativa, sono un modo per torturare e rinchiudere i corpi delle persone migranti.

La Puglia è da sempre un punto fondamentale per l’intercettazione, identificazione, smistamento e detenzione dellx migrantx.
Sin dalla nascita delle prigioni per migranti nel ’98, la Puglia ne ha ospitate sempre almeno una: Il Cpt di San Foca (chiuso nel 2006) e in seguito con i CIE di Bari Palese e Brindisi Restinco

Il 21 raccontiamo e ci confrontiamo sulle esperienze di lotta che ci sono state negli ultimi decenni contro questo sistema infame, dalla lotta al Cpt di San Foca e al Cie di Brindisi Restinco, fino alle esperienze piu attuali di lotta contro i Cpr di Bari e di Palazzo San Gervasio (Pz).

Presenteremo gli opuscoli:
“A Palazzo san Gervasio c’é un lager di stato”
“Esperienze di lotta dentro e fuori il cpr di Bari”

TRENTO: PRESENTAZIONE DI “RITORNO A GAZA” – SCRITTI DI DONNE ITALO-PALESTINESI SUL GENOCIDIO

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SABATO 22 NOVEMBRE – Spazio Piera (Via Lavisotto 9, Trento)

Ore 15
Presentazione del libro Ritorno a Gaza (scritti di donne italo palestinesi) con una delle autrici, Sara Rawash

A seguire, dj set con Fragmental, castagne e brûlé benefit per Anan Yaeesh, prigioniero politico palestinese

Per tutto il tempo ci sarà anche un angolo swap e uno con banchette di autoproduzioni (tuttx benvenutx a partecipare con le proprie!)

Femminismo e anticolonialismo non sono due percorsi distinti. Sono la stessa lotta. PALESTINA LIBERA!

UDINE: TATTO CIRCUS TRANSFEMMINISTA – IN SOSTEGNO ALLE LOTTE DENTRO E FUORI I CPR

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7/8 dicembre 2025
Spazio Autogestito Via De Rubeis 43 (Udine)

Da più di 25 anni in Italia esistono dei centri di detenzione cosiddetta amministrativa per persone senza documenti regolari, che sono di fatto dei lager etnici dove donne e uomini provenienti da paesi esterni alla comunità europea, sprovvistx di permesso di soggiorno oppure destinatarie di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, vengono trattenutx in attesa della deportazione coatta nei paesi d’origine.

Istituiti nel lontano 1998, con il Testo unico sull’immigrazione voluto dal governo di centro-sinistra e firmato da Livia Turco e Giorgio Napolitano, hanno cambiato nome nel tempo, prima CPT (centri permanenza temporanea), poi CIE (centri identificazione ed espulsione) e infine, ad oggi, CPR (centri di permanenza per il rimpatrio).

Nel 2006 è stato aperto uno di questi lager nella nostra regione, precisamente a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, chiuso grazie alla forza delle rivolte interne avvenute nel 2013 e ritornato operativo come CPR nel 2019.

I cpr che nel passato sono stati chiusi, lo sono stati grazie al fuoco e ai colpi delle rivolte dei prigionieri al loro interno.

Non è un caso che il “pacchetto sicurezza”, ora legge 80/2025, dedichi particolare attenzione sia a chi si ribella al loro interno – e all’interno delle carceri del circuito penale – sia a chi tenta di spezzare l’isolamento a cui vengono sottoposti i reclusi portando loro solidarietà dall’esterno, introducendo a questo scopo nuovi reati e inasprendo le pene.

I CPR sono luoghi di tortura, segregazione e morte: a Gradisca nel 2013 muore Majid El-Khodra e dal 2020 ad oggi ricordiamo le vite spezzate di Vakhtang Enukidze, Orgest Turia, Anani Ezzedine,Arshad Jahangir.

Quell’”eccedenza umana” che non è più ricattabile nel girone infernale dei documenti, dello sfruttamento nelle campagne, dei cantieri, della logistica e del lavoro nero, chi non “serve” più alla macchina capitalista, viene spremuto un’ultima volta, fatto diventare mera materia prima per creare ancora una volta profitto attraverso la costruzione, il mantenimento e la gestione di questi lager e il funzionamento del business delle deportazioni.

Abbiamo deciso di dedicare questa Tattoo circus alle lotte dentro e fuori ai CPR per prendere posizione esplicita contro questi luoghi, che sono la rappresentazione più concreta e feroce del razzismo di Stato e della violenza delle frontiere, di cui non si può e non si deve in nessun modo essere complici.

Per info: https://laboratoriatfqudine.noblogs.org

UDINE: SOSTENIAMO IL LIBRO DI CLAUDIO! CENA SOCIALE BENEFIT

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Le rivolte carcerarie del marzo 2020 sono state le più potenti dell’intera storia dello stato italiano e hanno mostrato un’anticipazione di una torsione autoritaria su tutta la società, fino a quel momento inedita. In risposta alla crisi sanitaria e alla richiesta di scarcerazione temporanea da parte dei detenuti, che si sentirono immediatamente in trappola, lo Stato rispose sospendendo colloqui, permessi e con altre misure punitive. In risposta alle giuste rivolte dei detenuti, lo Stato reagì sparando e manganellando.

Claudio, uno dei cinque detenuti che decisero di esporsi nel 2020 presentando un esposto in cui denunciavano ciò che lo Stato aveva agito in quei giorni, ha scritto un libro che ripercorre dalla sua prospettiva gli accadimenti di quelle giornate. La pubblicazione di questo libro, che sta per approdare alla fase di stampa, rappresenta una coraggiosa presa di parola da parte di chi vive l’oppressione e non vi si rassegna. Per questo è importante sostenerla e diffonderla il più possibile.

SOSTENIAMO IL LIBRO DI CLAUDIO!
CENA SOCIALE BENEFIT
SABATO 22 NOVEMBRE 2025 ORE 20.00

SPAZIO AUTOGESTITO DI UDINE
V. DE RUBEIS 43


Assemblea permanente contro il carcere e la repressione del Friuli e di Trieste

liberetutti@autistiche.org

Associazione “Senza sbarre”
c.p.129, 34121 Trieste

BOLOGNA/APPENNINO: PRESENTAZIONE DI “CARTE FORBICI SASSI. SFIDE DA E CONTRO LE PRIGIONI E IL PATRIARCATO”

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Presentazione CARTE FORBICI SASSI. Sfide da e contro le prigioni e il patriarcato, a Bologna e in Appennino

– SABATO 22 NOVEMBRE – BOLOGNA
AL TRIBOLO
(via Donato Creti 69/2)

Dalle ore 16:00
Presentazione aperta a tuttx del libro CARTE FORBICI SASSI. Sfide da e contro le prigioni e il patriarcato.

A seguire discussione separata sul carcere tra donne, lesbiche, persone trans* e non binarie.

Alla fine smangiucchi vegan e beveraggio benefit per prigionierx e inguaiatx.

– DOMENICA 23 NOVEMBRE – APPENNINO
TRA TOLÈ E ZOCCA –
Per info scrivere a appenninix@riseup.net

Dalle ore 15:00
Presentazione aperta a tuttx del libro CARTE FORBICI E SASSI. Sfide da e contro le prigioni e il patriarcato.

Dalle 16:30
Discussione separata sul carcere tra donne, lesbiche, persone trans* e non binarie.

Alla fine smangiucchi vegan e beveraggio benefit per inguaiatx NoPonte.
Distro e materiali benefit per tutta la giornata.

NAPOLI: PRESENTAZIONE DI CARTE FORBICI SASSI – RACCONTI ED ESPERIENZE AUTOBIOGRAFICHE CONTRO PRIGIONI E PATRIARCATO

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Venerdì 14 novembre
La Vampa (Vico Calce n.28)

Ore 18
Presentazione mista del libro “Carte Forbici Sassi” – racconti ed esperienze autobiografiche contro prigioni e patriarcato

Ore 19.30
Cena

Ore 20
Laboratoria separata per confrontarci su esperienze di carcerazione e resistenza, di rapporto tra dentro e fuori, di cosa immaginiamo quando pensiamo alla carcerazione. Aperto a donne, lesbiche, persone trans* e non binarie. Raccomandiamo puntualità!

BRESCIA: TATTOO CIRCUS BENEFIT PRIGIONIERX

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14.15.16 Novembre
Matrici Aperte (Brescia)

VENERDÌ 14
15:00 apertura
Per tutto il giorno tattoo e laboratori collettivi di stampa. Faremo maglie, toppe e cartoline in serigrafia, linoleografia e tipografia (porta tessuti e carta).
19:00 cibarie varie
21:00 live @kiki_alix + dj set

SABATO 15
11:00 presidio sotto al carcere di canton mombello
14:00 apertura, tattoo e laboratori collettivi di stampa
20:00 cibarie
21:00 live @siouxieandtheskunks + @liquidwords.band

DOMENICA 16
13:12 pranzo collettivo
15:00 tattoo e piercing
laboratorio di fanzine autoprodotte con @fanzacheganza

PER TUTTI I GIORNI
Baretto_musica_banchetti_distro_stampe_massaggi_presabbene

La tre giorni è tutta benefit prigionierx.
Contro ogni muro in tutte le sue forme, reali e immaginarie.

FORLÌ: DUE INIZIATIVE CONTRO LA GUERRA E CONTRO LA CITTADELLA DELL’AEROSPAZIO DI THALES/LEONARDO

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FORLÌ, LA CITTADELLA DELL’AEREOSPAZIO È UNA CITTÀ DELLA GUERRA!
Sul progetto di Leonardo e Thales nel quartiere Ronco.

Come spesso accade nel nostro mondo digitalizzato, gli eventi della vita ci appaiono come immagini, astrazioni da schermo, completamente scollegate dalle cause o dai responsabili materiali. Così la guerra, che pure tragicamente è un tema ricorrente nella società in cui viviamo, viene presentata quasi fosse un evento atmosferico avverso, qualcosa che non si può prevedere né tantomeno fermare.
Invece, esattamente come per il genocidio in Palestina o la guerra tra NATO e Federazione Russa sul suolo ucraino, qualsiasi tipo di conflitto armato necessita di soldati che, obbedendo, le combattano; di ufficiali e strateghi che le dirigano; di politici che le approvino; di banche e ricchi imprenditori che le finanzino; di tecnici e centri di ricerca che sviluppino le armi; di aziende e fabbriche che le costruiscano.

E così, nella placida e tutto sommato privilegiata Forlì, il Comune e la Fondazione Cassa dei Risparmi (onnipresente dove c’è da far soldi!), unite nella “Fondazione Mercury”, assieme al consorzio ERiS (Emilia Romagna in Space), promosso da Thales Alenia Space con sette imprese emiliano romagnole, vogliono impiantare una cittadella della guerra, per farci capire da vicino cosa significhi essere parte integrante della logistica della morte.
2000mq di terreno (che in futuro potrebbero diventare molti di più) di proprietà del Comune di Forlì, nel quartiere Ronco (non bastava la caserma De Gennaro!?), per l’esattezza in via Montastro, a due passi dal Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale dell’Università, in cui dovrebbe sorgere un “polo” di produzione altamente tecnologico nell’ambito delle antenne satellitari “dual-use”, ossia doppio utilizzo in ambito sia civile che militare. La cessione del terreno al consorzio ERiS è già stata approvata a metà ottobre all’unanimità: la riprova che su militarizzazione e soldi, centro destra e centro-sinistra vanno d’accordissimo.

Cosa c’entra questo con la guerra!? Purtroppo il curriculum delle aziende che partecipano al consorzio ERiS parla da solo: la multinazionale capofila Thales Alenia Space, partecipata da Thales (67%) e Leonardo (33%), rappresenta un tassello chiave del complesso militare-industriale che alimenta i conflitti in tutto il mondo, realizzando componenti strategici per i sistemi di comunicazione, sorveglianza e difesa. I satelliti prodotti da Thales Alenia Space forniscono gli “occhi” a droni e tecnologie militari per colpire i loro obiettivi.
Leonardo (azienda compartecipata dallo Stato italiano) e la francese Thales, collaboratrice di primo piano della israeliana Elbit System, a cui ha fornito i componenti per i droni dell’IDF, sono tra le principali fornitrice di tecnologie militari allo Stato d’Israele per massacrare la popolazione palestinese. Senza contare che Leonardo è la terza azienda di armi in Europa per fatturato.
Nel consorzio ERIS partecipa, tra le altre, anche la ditta Curti di Castelbolognese, già al centro di proteste per il suo ruolo di fornitrice di componenti militari per elicotteri alla Leonardo.

Il “doppio” utlizzo, civile e militare, che viene sbandierato per far sembrare che ci sia una sorta di “valore sociale” della tecnologia prodotta è puro fumo negli occhi: il fatto che queste antenne satellitari possono ANCHE essere usate per altro non ci fa dimenticare il loro scopo principale. Per fare un esempio dell’utilizzo dei servizi internet satellitari nei conflitti odierni, basti ricordare il ruolo che le costellazioni di satelliti e di ricevitori come Starlink di Elon Musk hanno avuto e stanno avendo nella guerra in Ucraina, diventando un elemento chiave per le telecomunicazioni e l’osservazione terrestre, guidando i droni e i sistemi di puntamento dell’artiglieria sugli obiettivi prescelti. Non a caso proprio Starlink é il modello dichiarato per la realizzazione di una costellazione europea di satelliti dual use, che vede in prima fila l’alleanza tra Thales, Leonardo e Airbus (progetto Bromo).

Le macerie della striscia di Gaza e le decine di migliaia di morti ammazzati in Palestina (o in Sudan, Congo, Yemen, Ucraina…) portano la firma, tra le altre, di Leonardo e di Thales.
Se questo progetto dovesse andare in porto, anche Forlì potrebbe figurare come uno dei centri italiani di produzione di morte. E per cosa? Per la solita sanguinaria sete di profitto di padroni, fondazioni e aziende private e la smania di potere e riconoscimento dei politici locali e regionali.
La “creazione di posti di lavoro”, eterno mantra per far ingollare ogni schifezza, potrà anche stavolta farci dimenticare ogni scrupolo morale? Il lato “istruttivo” di questa bruttissima faccenda è che ci viene mostrato che le guerre vengono alimentate a pochi km da dove abitiamo, nelle nostre città, indicandoci che i produttori di morte hanno nomi, cognomi, indirizzi, e che li possiamo fermare! Li dobbiamo fermare!

NESSUNA CITTADELLA DELLA GUERRA, NÉ A FORLÌ NÉ ALTROVE!
SABOTIAMO, DISERTIAMO, BOICOTTIAMO IL MILITARISMO!
PALESTINA LIBERA IN UN MONDO LIBERO!

Collettivo Samara


PROGRAMMA:

➡️ GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE.
Approfondimento ed assemblea aperta sul traffico d’armi globale e gli snodi romagnoli coinvolti.
* Ore 19.00 buffet vegan
* Ore 20.00 avremo con noi Linda Maggiori (giornalista e attivista) che ci parlerà della filiera della produzione delle armi in Emilia-Romagna, con un occhio particolare al contesto forlivese, dove avanza il progetto della cittadella dell’aerospazio di Thales e Leonardo prevista nel quartiere Ronco. L’iniziativa si terrà al “E’ Circulét” (Circolo Arci Asyoli), in via Garibaldi 280 a Forlì.

➡️ VENERDÌ 28 NOVEMBRE CORTEO.
in occasione del nuovo sciopero generale lanciato dai sindacati di base contro la finanziaria di guerra e in solidarietà con la Palestina, a Forlì ci sarà un CORTEO contro riarmo, guerra e contro il progetto ERiS, ovvero la cittadella dell’aerospazio di Thales-Leonardo prevista nel quartiere Ronco per produrre ed assemblare antenne satellitari dual use (civile e militare). Il concentramento della manifestazione è previsto in piazzale della Vittoria alle ore 9.00

SABOTIAMO LA GUERRA E IL MILITARISMO.
CON LA PALESTINA NEL CUORE.

Collettivo Samara


MANIFESTI: