
Sul corteo del 13/11/2021: https://brughiere.noblogs.org/post/2023/02/26/cesena-solidarieta-ai-compagnx-colpiti-dalla-repressione-per-fatti-del-corteo-contro-il-green-pass/
Cresciamo nei terreni incolti, nelle zone asciutte e sassose, ai bordi dei viottoli
Diffondiamo da Non una di meno Bolzano e Bolzano Antifascista
Bolzano, 8 marzo 2023 – Buona “festa della donna”. Il patriarcato, con le sue modalità di abuso di autorità, violenza e oppressione, e’ riuscito anche stavolta a farci gli auguri.
Urla disperate squarciano il corteo transfemminista.
Sappiamo solo che al margine di una manifestazione che pone l’attenzione verso la violenza strutturale nei confronti di donne, persone lgbtq* e persone marginalizzate,come le persone disabili, la violenza della polizia municipale di Bolzano era sotto gli occhi di tuttə e che questa violenza non resterà senza risposta.

Dall’Assemblea lotto3antimilitarista – femministe antimilitariste
Stendi le Basi 2023 “Sardegna: Una lavatrice al centro del Mediterraneo”
Ci disgusta che le forze armate lavino di verde le loro devastazioni (greenwashing) e che persino la fabbrica di bombe e droni killer Rheinmetall-RWM a Domusnovas si tinga di rosa (pinkwashing) e venga premiata per la sua “attenzione alla gender diversity” e al multiculturalismo, mentre continua impunita la sua produzione letale con la nuova commessa per Israele. Laverete caro, laverete tutto!
Siamo coscienti di vivere in un territorio dove, sì, le armi vengono prodotte e sperimentate e l’ambiente viene devastato e inquinato, ma facciamo anche parte di quell’occidente dove la guerra viene preparata per continuare a colonizzare, distruggere e uccidere altrove. Tutto questo serve alla fortezza Europa per depredare altri territori e risorse, oliare il business degli armamenti, difendere gli interessi di poche persone a costo di molte morti e vite spezzate. Per questo ci sentiamo di dover partire da qui. Non vogliamo lasciare agire indisturbati coloro che, tramite un’ordinanza di Stato, impediscono alla popolazione di nuotare, ormeggiare, lavorare o anche semplicemente di recarsi in quel tratto di costa definendolo pericoloso perché costellato di ordigni inesplosi lasciati dagli stessi militari. Poi di colpo il pericolo e l’ordinanza spariscono quando è Prada a volerlo usare come scenario per la sua nuova collezione, come è successo nella primavera 2021! La guerra inizia qui, fermiamola qui.
Assemblea Lotto3antimilitarista
Con colpevole ritardo condividiamo questo manifesto in solidarietà ai compagnx colpiti dalla repressione per i fatti del corteo contro il green pass a Cesena il 13 novembre 2021, e un testo portato quel giorno.
Un testo portato da alcuni compagnx il giorno del corteo, che integra materiale proveniente da differenti contributi, in particolare condivisi su le Brughiere, scritti nati da collettivi ed individualità che si sono interrogate sui problemi quali greenpass, autotutela della salute, sfruttamento in ambito lavorativo e criticità rispetto ad una Scienza presentata come monolite perfetto o neutro. Per ricordare, a dispetto del processo di rimozione collettiva.
Torniamo in strada – Corteo a Cesena
Un abbraccio complice e solidale a tuttx le compagne ed i compagni detenuti, TUTTE E TUTTI LIBERX

Da: No Cpr Torino
Dopo le forti rivolte che hanno infiammato il CPR di Torino Sabato 4 e Domenica 5 Febbraio ci è stato confermato, da chi è ancora recluso dentro, che la maggior parte delle aree sono inagibili. La capienza totale del centro è stata drasticamente ridotta dal fuoco.
Domenica 5 febbraio dopo la rivolta:
Troviamoci in strada in solidarietà ai reclusi al fianco dei rivoltosi
DOMENICA 12 FEBBRAIO CORTEO CONTRO CARCERE E CPR
Ritrovo in piazza CLN ore 14.30
SEMPRE AL FIANCO DI CHI LOTTA PER DISTRUGGERE LA PROPRIA GABBIA.
CONTRO OGNI FRONTIERA
FUOCO AI CPR
TUTTǝ LIBERǝ
Ricongiunzioni, trasmissione dedicata alla salute di, da, con e tra tutti e tutte, ogni martedì del mese dalle 18.30 alle 19.30 sulle libere frequenze di Radio Blackout 105.250. https://t.me/ricongiuzioni
Puntata del 7 febbraio
Oggi ci faremo qualche domanda su quelle che sono le condizioni di salute nelle carceri italiane, rileggendo alcuni dati dai report di Antigone. Seguirà un collegamento con il collettivo antipsichiatrico Strappi che ci parlerà delle Articolazioni Tutela Salute Mentale nel carcere della Dozza (Bologna). Infine cercheremo di darvi qualche aggiornamento sui possibili sviluppi del caso di Alfredo, in sciopero della fame da 110 giorni.
https://radioblackout.org/podcast/salute-nelle-carceri-del-07-02-2023/

Oggi riapriamo l’Acerchiata, il locale di via Zampieri 14/a.
Cambiano presidenze e giunte, ma le politiche restano le stesse: combatti e sgombera le comunità che quel quartiere lo abitano da decenni, e della loro storia fanne un museo. La memoria però è un ingranaggio collettivo, e la storia “sociale” di una città la fanno la comunità e gli spazi che quella storia l’hanno creata e vissuta. L’indirizzo politico che stanno cercando di imporci è rendere impossibili altre modalità di abitare e vivere il quartiere.

Dopo le innumerevoli retate, fermi e perquisizioni dei giorni scorsi, ieri circa duecento persone tra compagnx e abitanti solidali si sono riprese le strade per dire che la sicurezza la fa chi vive i quartieri, non la polizia.

Il presidio chiamato in Piazza dell’Unità a Bologna per rispondere alla maxi-operazione anti-degrado di questi giorni si è trasformato in un corteo contro l’arroganza delle forze dell’ordine sui quartieri, con cori, interventi e volantinaggi. Sono stati toccati i luoghi simbolo della gentrificazione in Bolognina come lo Student Hotel, la Tettoia Nervi, la stazione dell’alta velocità. Sono stati indicati i responsabili del deserto sociale che avanza e si è ribadito il fatto che queste retate fanno parte integrante del processo di “riqualificazione” della Bolognina e delle prime periferie, un processo che inesorabilmente, con la scusa della “lotta al degrado”, mira ad espellere dai quartieri tutti quei corpi scomodi e non utili al profitto, per far posto a studentati di lusso e negozi chic. La deriva autoritaria in corso non è percepita solo da qualche compagnx, l’iniziativa ha raccolto l’approvazione di molti passanti e abitanti del quartiere, che, anche dalle finestre, hanno fatto arrivare il loro sostegno.
Il corteo ha voluto esprimere la propria solidarietà ad Alfredo in sciopero della fame contro il 41 bis, e a chi lotta dentro e fuori le prigioni, con un pensiero complice e solidale a tutte le compagne colpite dalla repressione.

28 GENNAIO 2023 – ORE 14.00 CONCENTRAMENTO ALLA STAZIONE CENTRALE DI PADOVA
Oussama Ben Rebha aveva 23 anni, dopo un fermo di polizia, il suo corpo è stato raccolto dalle acque del Brenta senza vita.
Appello per una mobilitazione nazionale contro il razzismo istituzionale, gli abusi di polizia, i cpr, per chiedere verità e giustizia per Oussama e per tuttə.
