
Riceviamo e diffondiamo:
Dopo il riesame negativo di Pietro, compagno anarchico arrestato nell’operazione del 16 giugno
Mentre scorrono ancora sugli schermi di tutta Italia le immagini dell’omicidio per mano di due poliziotti di Abderrahim Fakir al Pilastro; mentre gli sbirri assassini che hanno ammazzato Fakir godranno dello “scudo penale” introdotto da questo governo per le forze dell’ordine; mentre un bottegaio milionario che ha assassinato due persone sparando loro alle spalle, il “gioielliere Roggero”, diventa l’icona pop di un fascismo suprematista che nulla ha da invidiare al trumpismo; mentre nel “paese del Duce” centinaia di fascisti in camicia nera sfilano per commemorare il compleanno di un dittatore; mentre il governo “licenzia” l’ennesimo pacchetto di leggi liberticide contro “i maranza”, per annichilire definitivamente ogni spinta di ribellione giovanile, ecco, mentre tutto questo accade (e purtroppo ce ne sarebbero molte altre da dire) il tribunale del Riesame di Bologna decide (23/07) che un comapagno anarchico debba restare in cella nel carcere di Alta Sicurezza di Terni per “detenzione di opuscoli terroristici”.
Senza voler sminuire l’importanza della parola scritta e della sua diffusione e senza voler cedere all’indignazione democratica, ci pare però doveroso (oltre che necessario per sfogare un pò di nausea) concentrare le nostre energie su questa fotografia: il paese in cui viviamo è uno stato di polizia sempre più attrezzato all’eliminazione del dissenso interno (eliminazione anche fisica) e sempre più razzista, colonialista, fascista.
Questo dato di fatto, che non è nuovo per nessunx che abbia avuto negli anni un certo sguardo critico sul mondo, con la contestazione sempre più frequente (specialmente per quelle persone accusate di “terrorismo islamico”) del 270quinques ter. sta davvero segnando una svolta repressiva inaudita anche per queste desolate terre italiche.
Il “terrorismo della parola” sta colpendo principalmente lx anarchicx e lx solidalx palestinesi, ma, come sempre, dopo gli apripista facili da sbattere sul giornale, si passerà alla sua più larga attuazione.
In questo momento di rabbia e di incredulità, dobbiamo mantenerci saldx, con l’esempio che ci mandano lx compagnx prigionierx in tutto il mondo (dal Cile alla Grecia alla Palestina passando per l’Italia) che resistono fermamente nonostante la situazione più sfavorevole possibile, come il compagno Alfredo Cospito, tumulato nel 41bis.
Saldx e serenx e fierx di questx compagnx e delle idee che portano nel cuore, idee, che sulla carta stampata, adesso valgono la galera: difenderle è ancora più importante e necessario.
Il nemico è sempre più spietato, sta a noi essere sempre più unitx nella diversità ma accumunatx dalla gioia rabbiosa di voler veder cancellato questo mondo di sopruso e oppressione come il più infame degli incubi del genere umano.
Che la calura dell’estate non ci ottenebri i pensieri e i sogni, che la rabbia non ci accechi ma ci faccia affinare la mira, che la tristezza per l’ennesimo fratello dietro le sbarre non ci immobilizzi, ma ci sproni a proseguire con gioia nelle (anche)sue scelte di lotta e di vita!
Pietrino libero e selvaggio!! 🙂
Tuttx liberx!
Forza amicx, compagnx, sorelle e fratelli, avanti tutta!!
– Cassa Antirepressione Capitano ACAB –
capitanoacab@insiberia.net