
Riceviamo e diffondiamo:
PARLARE DI LAVORO È PARLARE DI UN RICATTO: da quando il capitalismo ci ha private dell’autonomia e della capacità di vivere in sinergia con la madre Terra, tutto ciò che ci serve è diventato a pagamento (cibo, cure, abitazione, vestiario, cultura, spostamenti…) e per soddisfare questo ricatto tocca sottomettersi al salario. Chi mai, davvero, può considerare “nobilitante” fare tutto il giorno, per tutti i giorni della propria vita, la stessa cosa?!
PARLARE DI GOVERNO È PARLARE DI OPPRESSIONE: i politici che ci promettono benessere, pace, giustizia, sono solo dei bugiardi che sfruttano la nostra rassegnazione (talvolta la buona fede) per diventare potenti e fare i loro interessi. Che gentaglia del genere si presenti, in casi di “emergenza sociale” come paladini del bene delle lavoratrici, fa semplicemente vomitare. Che uno come Zattini, cioè un seguace di Salvini, uno dei più viscidi e assassini politici anti-poveri e anti-operai, si proponga come solidale è assurdo e schifoso.
PARLARE DI CASA POUND È PARLARE DI FASCISTI: il fascismo nasce come braccio armato (e impunito) degli agrari, degli industriali, del clero; suo principale, se non unico obiettivo, schiacciare le spinte di emancipazione della classe operaia e contadina (bruciare case del popolo, pestare e ammazzare sindacalisti: le principali occupazioni). Che un partito come Casa Pound porti solidarietà ai lavoratori è, oltre che vomitevole, falso sotto tutti i punti di vista.
PARLARE DI PARTITI DI OPPOSIZIONE È PARLARE DI UN TEATRINO: se adesso al governo, locale come nazionale, c’è una melma di reazionari, bigotti, fascisti e razzisti, ciò non significa che “dall’altra parte” vi siano delle brave persone. Il Partito Democratico e i suoi sottoinsiemi non sono altro che il volto sorridente di Confindustria. Le sfruttate non hanno “santi in paradiso”, non hanno “governi amici”. Hanno solo l’unità e la solidarietà come armi.
PARLARE DI SINDACATI CONFEDERALI È PARLARE DI TRADIMENTO: se il sindacato alla sua nascita, cent’anni e passa or sono, era un organismo conflittuale, da decenni, in Italia, CGIL, CISL e UIL non sono altro che le stampelle dei padroni delle fabbriche, funzionari stipendiati per arginare la reale conflittualità, per “strappare” dei contentini e fare sì che il calderone della rabbia non esploda mai davvero, e via di cassa integrazione, licenziamenti concordati etc.
PARLARE DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE È PARLARE DI GUERRA: se invece di produrre cucine, o laminati, ci proponessero di costruire materiale bellico, accetteremo di sfamare “la nostra famiglia” contribuendo a produrre le armi che maciullano persone e città in altre parti del mondo!? Questo sta già accadendo al settore “dell’automotive” che sta venendo riconvertito al bellico. Per quanto giustificheremo la complicità in massacri e genocidi con la scusa di “portare a casa il pane”!?
PARLARE DEL CASO ELECTROLUX È PARLARE DI TUTTO QUESTO, E DI MOLTO ALTRO!
PARLARE DI LAVORO È METTERE LE MANI IN UNA CONTRADDIZIONE ENORME: lavorare fa schifo e il lavoro ti uccide, sia che ce l’hai sia che non ce l’hai (lo sanno bene all’ILVA di Taranto e lo sanno bene i 3 morti sul lavoro al giorno in Italia) ma fintanto che non avremo nel cuore e nella testa l’orizzonte di un modo altro di vivere e sopravvivere, lottare sul posto di lavoro, lottare in autogestione, solidale con i propri compagni (senza divisioni razziste, che fanno il gioco dei padroni), senza deleghe agli “specialisti”, non può che essere un valido strumento per sentire che non è tutto perduto, che con l’unione tra sfruttate si può vincere l’arroganza degli sfruttatori, che la dignità ha un valore che non ha prezzo e ci spinge a cercare sempre più e sempre meglio di non farci mettere i piedi in testa, di essere libere.
Gli scioperi spontanei del periodo Covid, scioperi organizzati dalle lavoratrici, senza che i sindacati muovessero un dito, sono un bell’esempio, anche a Forlì, proprio all’Electrolux, di quello di cui scriviamo.
SOLIDARIETÀ A CHI LOTTA!
PER LA DISTRUZIONE DEL LAVORO SALARIATO E DELLE FABBRICHE, E PER FARLO ASSIEME, COSTRUENDO UN ALTERNATIVA DI MUTUO APPOGGIO CHE CI FACCIA VIVERE BENE TUTTE, SENZA IL RICATTO DELLA SVEGLIA E DELLA BOLLETTA.
IN UNA PAROLA: PER LA RIVOLUZIONE!
– Alcunx Anarchicx da sempre e per sempre contro il lavoro salariato –