PERQUISIZIONE A UDINE

Assemblea permanente contro il carcere e la repressione del Friuli e di Trieste:

Negli ultimi giorni dello scorso mese di luglio, giornalacci locali e testate online hanno fatto un po’ di gazzarra per qualche scritta e un attacchinaggio, oltre che per la distruzione di una lapide commemorativa. Si tratta della lapide, posta in mezzo alla campagna, a ricordo del centro di reclutamento di un lugubre corpo speciale del Regio Esercito, gli Arditi, in località Sdricca di Manzano (UD), nel 1917.

A questo link è presente, nei commenti, una rassegna stampa, la segnaliamo a puro titolo esemplificativo.

La mattina di mercoledì 19 ottobre scorso un nostro compagno è stato convocato dai carabinieri nella caserma di Udine Est, dove gli è stato notificato l’avviso di garanzia come indagato per la vicenda, e dentro alla quale caserma è stato perquisito personalmente con ordine di denudamento (al quale ha disobbedito). Il gesto ha un carattere puramente intimidatorio e può anche rappresentare l’anticamera di trattamenti di condizionamento psico-fisico più violenti. In seguito i carabinieri hanno perquisito l’abitazione e l’auto del compagno, sequestrando bombolette colla spray e vernice, un telefono Nokia privo di connessione alla rete, tutti i computer, un martello.

Al compagno va tutta la nostra solidarietà.

Inoltre non possiamo non concludere dicendo che riteniamo che la distruzione di quella lapide, le scritte e l’attacchinaggio siano stati un bene e, per una volta, abbiano fermato il dilagare annoso dei fasci su questa vicenda degli arditi: i comuni friulani di Capriva e Manzano hanno revocato il patrocinio al raduno della FNAI, la sala municipale della ex-capitale della sedia è stata dichiarata indisponibile a ospitare una mostra fotografica e la presentazione di un volume, e infine il concerto degli Ultima Frontiera si è ridimensionato a festa privata.

Un tanto anche per rompere il silenzio peloso imposto dai custodi ufficiali dell’antifascismo istituzionale e la conseguente ipocrita omertà di vasti settori del “movimento” friulano e triestino.

Assemblea permanente contro il carcere e la repressione del Friuli e di Trieste

liberetutti@autistiche.org

Associazione “Senza sbarre”

c.p.129, 34121 Trieste


Link: https://www.osservatoriorepressione.info/udine-perquisizione-casa-un-compagno/

ROMA: ALLA SAPIENZA STUDENTESSE E STUDENTI CARICATI DALLA CELERE

Alla Sapienza studentesse  e studenti sono stati manganellati dalla celere ad un presidio di contestazione a un evento di Azione Universitaria.
Poco dopo è partito un corteo dalla facoltà di scienze politiche fino al rettorato.

Link: https://www.osservatoriorepressione.info/roma-cariche-della-polizia-sugli-studenti-alluniversita-la-sapienza/

Contro i fascisti sempre, coi servi dei padroni mai

Sull’attacco fascista alla sede della CGIL

Se la nostra solidarietà va alle lavoratrici e ai lavoratori, non certo va alla CGIL, burocrazia sindacale nemica degli sfruttatx. Fasci appesi sempre, ma coi servi dei padroni mai.

Non abbiamo mai sottovalutato la presenza fascista in campo anche in questa fase pandemica, per questo non abbiamo mai rinunciato alla lotta.
Questo attacco è segno dello spazio lasciato a chi è abile a strumentalizzare il malessere generato dall’emergenza.

E’ dall’inizio della pandemia che l’abdicare dei movimenti a qualsiasi confronto/conflitto circa le possibilità di autodeterminazione e critica dal basso rispetto la gestione securitaria ed emergenziale della pandemia ha lasciato campo libero ad iniziative reazionarie.

L’emergenza si sta rivelando un’occasione epocale di attacco alle condizioni di vita di milioni di sfruttatx ma la deriva dominante è un’ipocrita attendismo progressista, composto e democratico. Nonostante gli ultimi due anni abbiano messo in luce tutta la ferocia che sottende al mantenimento di questo sistema di sfruttamento le risposte sono state deboli o isolate.

Liquidare tutto il malcontento diffuso soltanto come interesse borghese o fascista è riduttivo e fa solo il gioco dei padroni: questa narrazione dominante rende ancora più invisibili alcune delle oppressioni, delle diseguaglianze e delle tante contraddizioni che attraversano le strade e quelle piazze.

E’ indicativo che quanto accaduto si inserisca così bene nella propaganda di Stato e padroni.

Assisteremo all’ennesimo siparietto di chi ha compiuto impunemente stragi, di chi ha messo le merci e i profitti prima delle persone, dell’antifascismo da salotto. Lo Stato, i padroni e i suoi servi si laveranno la coscienza sulla pelle dell’antifascismo ma il risultato sarà soltanto un ulteriore azzeramento e livellamento delle contraddizioni in campo, che ridarà lustro al potere, libero di tirare dritto nonostante tutto e tutti.

Ci terremo alla larga dall’ennesimo bagno di ipocrisia, l’antifascismo lo fa chi non ha mai smesso di vivere le strade e i quartieri, chi si batte quotidianamente per l’autodeterminazione, contro lo sfruttamento istituzionalizzato, contro il razzismo e la violenza di Stato.

Sappiamo che non vogliamo tornare alla normalità. Sappiamo che il vaccino non basta e non basterà, sappiamo che il green pass non tutelerà la salute di nessunx e si tradurrà soltanto in un’ulteriore strumento di controllo, sappiamo che finché si rinuncerà alla rabbia, alla critica e al conflitto, non ci sarà lotta e salute per nessunx.

Bologna, ottobre 2021

Bologna 1 maggio: CONCENTRAMENTO ANTIFASCISTA

Il primo maggio a Bologna in Piazza della Pace è stata annunciata una manifestazione di ‘patrioti’, termine sotto cui si celano varie formazioni neofasciste.

In una giornata di lotta e di rivendicazione di lavoratrici e lavoratori si ripresenta chi nella storia li ha sempre massacrati in nome degli interessi dei padroni.

Nella città che ha visto la strage neofascista alla stazione non lasceremo a chi ha da sempre rappresentato il braccio armato del potere strumentalizzare questa data.

Nessuna piazza e nessuna strada di Bologna sarà lasciata ai fascisti senza contrastarne la presenza.

Concentramento antifascista ore 13
Piazza dell’Unità, Bologna

Antifasciste e antifascisti bolognesi

Primo maggio neofascista a Bologna?

Convocato a Bologna un primo maggio sovranista, ultranazionalista,  omofobo, xenofobo, rossobruno e neofascista dal “Movimento Nazionale Lavoratori Patrioti”.
Sul sito è possibile visionare il manifesto del ‘movimento’. Anche il canale facebook offre qualche informazione.

Movimento Nazionale Lavoratori e Patrioti a Bologna alla manifestazione nazionale del 1 maggio 2021