TORINO: AUTODIFESA ANTIPSICHIATRICA

Riceviamo e diffondiamo

TORINO sabato 23 novembre ore 18:30
a Radio BLACKOUT via Cecchi 21/a

AUTODIFESA ANTIPSICHIATRICA
vol II – Autodifesa dal TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio)

a cura di Ricongiunzioni – Mezcal squat – Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud (Pisa)

FORLÌ: PRESENTAZIONE DELL’OPUSCOLO “DEMOCRAZIE REALI. ISRAELE COME LABORATORIO E MODELLO DELLA NUOVA MODERNITÀ PER UN OCCIDENTE SEMPRE PIÙ IN CRISI”

Diffondiamo

Giovedì 21 novembre, presso il circolo Asyoli (corso Garibaldi 280,
Forlì)

alle ore 18:30 incontro con alcunx autorx dell’opuscolo
“Democrazie Reali”, un dossier che parte dall’assunto che, no, non c’è nessuna incompatibilità con la democrazia tra Stato sionista d’Israele, la sua occupazione coloniale della palestina (e del Libano ora) e le pratiche genocidiarie che sta attuando, come non c’è incompatibilità con la sua struttura di società-carcere hi-tech. Anzi. Lx autorx dell’opuscolo mostrano come la maggioranza delle democrazie occidentali siano già ben avviate sulla strada di una “israelianizzazione” dei propri assetti.

Ne Parliamo con alcunx autorx.

A seguire buffet vegan!!

(come sempre ci sarà del materiale informativo di critica radicale
all’esistente)

– Collettivo Samara –

BENTIVOGLIO (BO): CHIACCHIERE APERTE E RIFLESSIONI SU ALLUVIONI IN ROMAGNA, SFRUTTAMENTO DEL SUOLO E ALLEVAMENTO

Diffondiamo

14/10, al Brigata Bestiale (rifugio per animali nei pressi di Bologna)

dalle 19:00
cena buffet vegan benefit “cassabbestia” (un progetto di mutuo aiuto per animali che vivono nelle nostre comunità umane e che non necessariamnete hanno umani di riferimento che si possano accollare le spese mediche derivanti dalla vita in questa società!)

a seguire chiacchierata/discussione sulle consueguenze che ha avuto nelle alluvioni in Emilia Romagna degli ultimi due anni il consumo di suolo legato agli allevamenti!

TORINO: PRESENTAZIONE DI “SOCIALMENTE PERICOLOSO. LA TRISTE MA VERA STORIA DI UN ERGASTOLO BIANCO”

Diffondiamo

TORINO venerdì 22 novembre alle ore 20:30
c/o la Libreria COMUNARDI via San Francesco da Paola 6

presentazione del libro:
“SOCIALMENTE PERICOLOSO. La triste ma vera storia di un ergastolo bianco”
di Luigi Gallini, Contrabbandiera editrice

Una accorata denuncia sulla pericolosità sociale

con la presenza di Luigi Gallini, il collettivo InformaCarcere (Firenze), il collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud (Pisa), Nicola Valentino e Ri-Congiunzioni

ASSAGO: AZIONI IN SOLIDARIETÀ ALLA PALESTINA

Riceviamo e diffondiamo

Nella notte fra mercoledì 30 e giovedì 31 ottobre ad Assago, provincia di Milano, sono state incendiate 23 auto elettriche del servizio sharing e 1 furgone di proprietà di Eniplenitude, società che appartiene al gruppo Eni. Mentre il massacro a Gaza prosegue da oltre un anno, Eni continua ad arricchirsi facendo affari con Israele come ci mostrano le acquisizioni di giacimenti di gas naturale al largo delle coste di Gaza effettuate dalla multinazionale italiana subito dopo il 7 ottobre 2023.

A fianco del popolo palestinese.
Palestina libera

NISCEMI: NO AI FOGLI DI VIA, SI AL CAMPEGGIO INVERNALE!

Diffondiamo

Durante il 4 agosto di quest’anno, alla manifestazione contro il MUOS, la risposta delle forze dell’ordine presenti era stata la repressione, con lacrimogeni lanciati a mano sui corpi di chi manifestava e manganellate fino a tarda sera.

Eravamo consapevoli che non sarebbe finita così.

Segnaliamo l’arrivo di notifiche di apertura indagini e avvio procedure per l’emissione di alcuni fogli di via nei confronti di alcune compagne, accusate di “travisamento e danneggiamento, con l’aggravante di aver procurato nocumento per una struttura ad uso pubblico”.

Abbiamo dunque alcune domande da porre a chi ci accusa:

1. Smantellare una struttura pubblica significa danneggiarla? Se sì, come possibile che è stato, ed è tutt’oggi, consentito lo smantellamento dei sistemi di sanità pubblica, formazione e servizi sociali in tutta Italia?

2. In che modo sarebbe di pubblico utilizzo un luogo come una base militare, in cui è interdetto l’accesso, che consente di bombardare – uccidendo milioni di persone indifese – e che avvelena la popolazione locale – emettendo campi elettromagnetici che provocano tumori e altri gravi disturbi alla salute?

3. Quel giorno abbiamo fatto una scelta, ed è stata quella di tagliare quelle reti a volto scoperto, e questa scelta la rivendichiamo. Vogliamo però segnalare che quel giorno, mentre quelle reti cadevano giù con la forza di mani e cesoie, la polizia ci lanciava addosso dei lacrimogeni con gas CS, il cui utilizzo in guerra è vietato dal 1997 a seguito della convenzione di Parigi sulle armi chimiche perché considerata arma nociva.

Noi non volevamo nasconderci, bensì difendere e difenderci. Difendere la sugherata, la Sicilia e i nostri corpi.

Rivendichiamo a viso aperto che quella base non la vogliamo e continuerà ad essere prioritaria la prospettiva di smontarla, Pezzo per pezzo.

Ribadiamo la nostra determinazione a liberare dall’occupazione militare le terre a cui apparteniamo, sia che siano ad occupare gli eserciti dei governi USA o quelli della NATO.

Queste notifiche non ci scoraggiano. Confermiamo come prospettiva a breve termine, che quest’anno per la prima volta si svolgerà a Niscemi il campeggio invernale, dal 29 dicembre 2024 al 3 gennaio 2025. Nel fare questo, rispediamo al mittente le accuse: la guerra non è un servizio né tanto meno è un servizio pubblico. 

Nel dirlo esprimiamo vicinanza e sorellanza con la gente palestinese, curda, armena, yazida, africana, sud americana e di ogni provenienza, ghettizzata, discriminata, vessata e torturata.

In questo drammatico momento storico ancor più siamo complici con tutti i sud del mondo e con tutti i popoli che si ribellano alle oppressioni coloniali e imperialiste.

Ama la musica, odia le guerre!

Ci vediamo a Niscemi per festeggiare insieme un capodanno di lotta!

NO MUOS FINO ALLA VITTORIA!

GENOVA: DUE GIORNATE CONTRO IL CARCERE E LA REPRESSIONE

Diffondiamo:

Sabato 9 novembre dalle ore 10
Interventi, materiali informativi, mostra contro il carcere
Piazza Galileo Ferraris

dalle ore 12
Presidio sotto il carcere di Marassi

Domenica 10 novembre dalle ore 17.30
Come uscire dal recinto della repressione – discussione a partire dall’opuscolo “Fuori legge” e dal DDL 1660 con alcune compagne della Cassa di Solidarietà La Lima di Roma
presso la Libera Collina di Castello

Libertà per tutti e tutte!

MILANO: PRESIDIO AL CARCERE MINORILE BECCARIA

Diffondiamo

10 novembre 2024 ore 15
Parco di via mengoni

Sono anni che crescono i numeri delle persone recluse negli istituti di pena minorili e mai si è verificato un sovraffollamento così elevato come oggi. La quotidianità detentiva non è sostenibile né accettabile: al Beccaria, oltre che per il sovraffollamento, le condizioni di vita sono rese impossibili dai ritardi sui lavori di ristrutturazione, dalla violenza della polizia penitenziaria, da celle troppo poco spaziose, dalla chiusura delle attività e dai trasferimenti forzati. Tutto questo ha portato a un’estate in cui si sono susseguite numerose rivolte e tentativi di evasione, simbolo di una sempre maggiore invivibilità di questa prigione. Non c’è nulla di rieducativo nel carcere: la violenza esercitata sulle persone recluse si compone di elementi radicati e strutturali della nostra società. Per questo vogliamo portare solidarietà alle lotte dex ragazzx reclusx e al loro desiderio di libertà, sperando un giorno di vedere al posto di quelle mura solo macerie.

*** Ci sarà la possibilità di usare il microfono per fare compagnia alle persone recluse, con saluti e pezzi musicali. Porta i tuoi pezzi per salutare i ragazzi!

IL CARCERE FA SCHIFO!

TORINO: AGGIORNAMENTI SULL’OPERAZIONE CITY E LA REPRESSIONE

Diffondiamo

Il 30 Settembre si terrà la seconda udienza relativa alla fase preliminare dell’operazione City – calendarizzata il 17 Settembre dalla GUP – nonché momento in cui presumibilmente si saprà la decisione in merito al rinvio a giudizio delle/degli imputatx per i reati contestati che – come già ribadito – vedono tuttx accusatx di devastazione e saccheggio, resistenza a pubblico ufficiale, aggravati e in concorso e a vario titolo di altri capi di imputazione.

Durante l’udienza del 17 Settembre 2024 buona parte delle/degli imputatx ha presentato istanza di revoca o rimodulazione delle misure cautelari – in esecuzione da cinque mesi. La GUP si è espressa pochi giorni dopo con un rigetto di quasi tutte le istanze tranne per due compagni agli arresti domiciliari che si trovano ora sottoposti alle misure cautelari di obbligo di dimora o divieto di dimora e firma quotidiana. Sempre durante l’udienza del 17 Settembre un compagno è stato stralciato per un errore di notifica e verrà presumibilmente riaccorpato in sede preliminare nell’udienza del prossimo lunedì. Mentre un altro compagno, ancora agli arresti domiciliari, è stato stralciato per un difetto nella redazione degli atti da parte dell’accusa, e verrà processato con giudizio immediato in data 26 Marzo 2025 con il fine di riaccorparlo in sede processuale, con i capi di imputazione dell’art 419 c.p. e 337 c.p. aggravati e in concorso, abbandonando le argomentazioni, dunque, in merito a una sua supposta condotta istigatoria.

Ricordiamo inoltre che questo compagno ha avuto udienza di appello per le misure cautelari proprio sul reato istigatorio il 20 settembre insieme ad altrx compagnx accusati di resistenza a pubblico ufficiale in concorso per dei fatti accaduti durante il concentramento del corteo.L’esito di tale udienza non è ancora noto (la commissione ha 30 giorni per decidere a riguardo).

Il 30 Settembre, al tribunale di Torino, si è tenuta la seconda udienza preliminare relativa all’operazione City, in cui è stato deciso il rinvio a giudizio di 18 compagni e compagne per tutti i capi d’imputazione, e fissata la prima udienza il 27 Maggio.

Nel frattempo il 24 Marzo si terrà l’udienza disposta a giudizio immediato per un compagno stralciato in sede di udienza preliminare.

E’ notizia del 18 Ottobre che il tribunale dell’appello, su richiesta del PM Scafi, ha disposto, a seguito dell’udienza tenutasi il 30 di Settembre, ulteriori 14 misure cautelari – 1 arresti domiciliari, 8 obblighi di dimora e presentazione quotidiana dalle guardie, 3 firme quotidiane, 2 firme 4 volte alla settimana – ai danni di altrettanti compagnx per alcuni fatti avvenuti durante il concentramento della piazza del 4 Marzo 2023.

Alla repressione si risponde con la lotta!
Solidarietà agli imputati e alle imputate!
Tutte e tutti liberi!