PRESIDIO SOLIDALE SOTTO LE MURA DEL CARCERE DI BRINDISI

Diffondiamo

Presidio solidale sotto le mura del carcere di Brindisi – Sabato 11 aprile alle ore 11:00 affinché la solidarietà tra persone libere e detenute possa varcare la soglia di quelle mura!

Per la stragrande maggioranza delle persone il carcere è un universo sconosciuto. Il carcere fa schifo. Per nessuna vita c’è dignità nell’essere rinchiusa tra le sbarre.
Nello specifico, dall’amministrazione penitenziaria italiana alle singole galere, guardiamo e viviamo carceri, dirigenti, politici, che blaterano di rieducazione e reinserimento nel migiore dei casi ma sono sempre più evidenti le sue peculiarità nel modo di trattare e torturare lx detenutx.
Da qui la necessità di parlarne, di convocare presidi e manifestazioni sotto le carceri, perché crediamo che sia urgente rompere il muro dell’indifferenza, della diffidenza e dell’omertà che avvolge gli istituti di detenzione, affinché si possa fare luce sulle brutali condizioni detentive nelle carceri italiane, tra morte per mancanza di cure e suicidi (79 nel 2025), sovraffollamento cronico, assenza totale di assistenza sanitaria e di cura affettiva, mancanza di attività ricreative, sportive e di formazione e lavoro.

Le carceri non solo non “riabilitano”, ma escludono ulteriormente i detenuti dalla società, imponendo loro uno stigma e marchiandoli a vita. I luoghi di detenzione sono uno strumento dello stato per tenere rinchiuse le “classi pericolose”, ovvero persone povere, migranti, tossicodipendenti, militanti ed attiviste politiche, e tuttx coloro che hanno preferito correre il rischio di infrangere la legge piuttosto che rinunciare alla propria dignità.
Per il governo Meloni e più in generale per i governi degli ultimi 25 anni, la legislazione d’emergenza attuata attraverso i “decreti sicurezza”, l’innalzamento delle pene, la creazione di nuove fattispecie di reato, la repressione penale sempre più diffusa e il carcere, hanno assunto un ruolo centrale in una strategia d’azione volta a silenziare e invisibilizzare le soggettività marginalizzate e a reprimere ogni forma di dissenso, attraverso la costruzione di paure sociali che generino la percezione di una permanente “emergenza sicurezza”.

Sabato 11 sotto il carcere di Brindisi costruiamo un ponte tra chi sta fuori e chi è dentro, salutiamo! mettiamo musica! raccontiamo storie e dediche a chi è dentro. Porta tanta rabbia e voglia di libertà!

FUOCO ALLE GALERE! LIBERTA’ PER TUTTX!