
Diffondiamo
Continua la vendetta dello Stato italiano, complice del sionismo, contro chi gli scorsi mesi ha contribuito a bloccare il paese, contro chi ha lottato per lo stop al genocidio e per la liberazione della Palestina!
Spiccano le minacce del governo alle comunità e alle associazioni palestinesi in Italia, che si sono tramutate in arresti per terrorismo che hanno colpito il presidente e altri 8 membri dell’API (Associazione Palestinesi d’Italia), tra cui Raed e Yaser, portati e detenuti in custodia cautelare nella sezione di massima sicurezza del carcere di Ferrara. Raed è stato rilasciato mentre Yaser rimane in carcere ma è stato trasferito nel sud Italia. Dawoud è stato da poco trasferito a Ferrara con le stesse modalità.
È inaccettabile che lo Stato italiano utilizzi “prove” fornite dall’entità sionista, la stessa che ha accusato anche l’ONU, l’UNRWA, la Flottilla e numerose ONG di essere affiliate ad Hamas. È inaccettabile che se “Israele” dice che sei un terrorista vieni arrestato e messa alla gogna mediatica in attesa di processo.
A Dawoud va tutta la nostra solidarietà e complicità, come a Mohammad Hannoun, Riyad e Yaser, come ad Anan Yaesh, Ahmad Salem e Tarek, come a tutti i prigionieri politici palestinesi, non ci fermeremo fino a quando non saranno stati tutti liberati!
Ci vediamo il 21 febbraio davanti il carcere di Ferrara, via Arginone 327, alle ore 15:00.