MESSINA: PRESENZA SOLIDALE DAVANTI AL TRIBUNALE PER IL PROCESSO AL CARNEVALE NO PONTE

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L’11 febbraio ci sarà la sentenza di primo grado del processo al Carnevale No Ponte che vede imputatx Gui, Andre e Bak con accuse che includono resistenza aggravata e lesioni gravi a pubblico ufficiale.
Lx nostrx compagnx già da settembre sono nella morsa della repressione tra carcere e domiciliari come misure cautelari.

Mentre il genocidio continua e lo stato italiano aumenta la spesa militare, la repressione interna prende di mira ogni forma di opposizione a questo sistema di morte. Il ponte, in questo senso, è un simbolo dell’economia delle infrastrutture che devasta la terra e saccheggia i suoi abitanti.
Opporsi al progetto del ponte significa anche opporsi, nel senso più concreto, alla violenza imposta sui nostri corpi.

Chi sperava che arrestandone tre, chiamandolx infiltratx, facinorosx, ci avrebbe schiacciato, si sbagliava. Siamo ancora qui..
“e questa scoperta non soltanto infrange il mito dell’invicibilità coloniale, ma ci ricorda che la libertà è ottenibile, che il futuro è alla nostra portata.”
M.eK