
Diffondiamo questo nuovo opuscolo sui progetti in corso della regione veneto in collaborazione con israele. Si parla di droni, infrastrutture chiave appaltate ad aziende sioniste e nuove architetture di guerra spacciate per investimenti civili. Qui il pdf: scarica, stampa, diffondi!
La scrittura di questo testo nasce dal senso di sconforto generato dalle mobilitazioni che hanno investito l’Italia, e il Nord Est nello specifico, negli ultimi mesi. Il ripetersi inesorabile di cortei o meglio passeggiate sempre più pacificate ha portato un senso di impotenza nelle persone che più hanno speso le proprie energie negli ultimi anni, arrivando nel migliore dei casi ad un burn out.
Se è vero che le mobilitazioni per la Palestina hanno aperto la strada a possibilità oltre le cornici imposte attraverso scioperi, cortei e blocchi, nel Veneto la sensazione è che si debba sempre ricominciare da capo e ripetere gli stessi discorsi all’infinito, cominciare ad organizzarsi, cominciare un percorso (ma non lo avevamo già fatto?)
Dobbiamo interrogarci su quali possono essere nuovi metodi di lotta. Per farlo è necessario conoscere a fondo il territorio in cui si vive e cominciare ad individuare degli obiettivi chiari e concreti, individuare gli snodi principali del sistema che vuole essere imposto, per evitare di sprecare tutte le energie che si hanno in una modalità che sembra (é?) studiata apposta per questo. Bisogna ragionare sui modi in cui la macchina bellica viene integrata nel nostro territorio; e su come questo sarà plasmato nel prossimo futuro. Quali sono i progetti che nascono e vengono sviluppati, sotto il silenzio/assenso generale?
Questa ricerca vuole fare luce sui progetti di mobilità aerea avanzata che si stanno sviluppando nel Veneto. Per lo sviluppo di questi, infatti, il territorio del Nord Est è in prima linea: nel 2022, il Veneto è stata la prima regione italiana ad approvare un protocollo per lo sviluppo di tecnologie innovative per il trasporto aereo a bassa quota.
La prima parte è dedicata alla mobilità aerea avanzata in generale, concentrandosi sugli accordi più evidenti nel nostro paese e in particolare nel territorio Veneto. Si vanno poi a prendere in considerazione i due progetti veneti “Sandbox” e “SKY53”. Viene poi fatto un inquadramento generale sulla mobilità aerea avanzata a livello europeo. L’ultima parte è dedicata ad un approfondimento sulle aziende menzionate, a cui è aggiunta una sezione sul metodo utilizzato per la ricerca.